Benessere sul luogo di lavoro: tutto ciò che dovete sapere

CoachHub · 16 February 2021 · 15 min read

Sempre più aziende iniziano a rendersi conto che la motivazione va oltre l’offerta di ottimi stipendi e benefit. Mentre termini come burnout, boreout, presenteismo e sicurezza psicologica diventano sempre più comuni nelle conversazioni sul luogo di lavoro, stiamo assistendo a un cambiamento di paradigma in base al quale il benessere sul luogo di lavoro diventa parte integrante della strategia di gestione del talento di un’organizzazione.

Per di più, gli eventi del 2020 hanno solo accelerato questo cambiamento. Con l’introduzione di nuove sfide correlate al lavoro da remoto, dal mantenimento dello spirito di squadra alla lotta alla solitudine fino al rispetto dell’equilibrio tra lavoro e vita privata, abbiamo visto come questi fattori differenti possano influire notevolmente sulla motivazione e, di conseguenza, sulla produttività.

Anche se questa guida è stata creata nel contesto di questi tempi di incertezza, il suo utilizzo andrà oltre, fornendo informazioni su un concetto chiave per ridurre lo stress lavorativo e migliorare l’esperienza del personale: il benessere sul luogo di lavoro.

Perché il benessere sul luogo di lavoro è importante?

Passiamo molto del nostro tempo a lavorare. Infatti, nel corso della loro vita, gli adulti negli Stati Uniti trascorrono in media 90.000 ore a lavoro. Trascorrendo una parte significativa della vita sul luogo di lavoro, lo stress correlato a quest’ultimo può esercitare un impatto importante sul benessere generale e, di conseguenza, sulla performance.

Uno studio sullo stress in America ha rilevato che il 70% degli adulti lavoratori considera il lavoro una fonte significativa di stress, con un aumento rispetto al 64% nel 2019. Inoltre, alla richiesta di valutare il proprio livello di stress in generale, è stata segnalata una media di 5,4 su 10, rispetto al 4,9 nel 2019. Oltreoceano, nel Regno Unito, più ricerche hanno rivelato che si sono verificati 800.000 casi di stress, depressione e ansia correlati al lavoro, con una conseguente perdita di 17,9 milioni di giorni lavorativi.

Nel frattempo, sono presenti moltissime prove a sostegno dei benefici derivanti dalla promozione del benessere positivo del personale. Ecco alcuni esempi:

  • Il benessere sul luogo di lavoro diminuisce l’assenteismo. I dipendenti che segnalano una buona salute e livelli ridotti di stress mostrano tassi di assenteismo inferiori. Ciò può ridurre i costi aziendali con un ROI pari a 2,73.
  • Il benessere aumenta il coinvolgimento. Uno studio di Limeade e Quantum Workplace ha scoperto che il personale che gode di un benessere maggiore presenta maggiori probabilità di amare il proprio lavoro, sentirsi coinvolto e raccomandare la propria azienda ad altri.
  • La felicità sul luogo di lavoro migliora la produttività. Uno studio recente della Oxford University ha rilevato che i lavoratori felici presentano una produttività superiore del 13%
  • Il benessere favorisce le prestazioni dell’organizzazione. Secondo un’indagine condotta da Deloitte, il 94% dei responsabili delle risorse umane ritiene che il benessere favorisca in qualche misura la performance aziendale.

Questa trasformazione improntata al benessere sul luogo di lavoro diventerà ancora più importante per le aziende in futuro.

Benessere sul luogo di lavoro: una priorità per i Millennial

Nel 2020, i Millennial, coloro nati tra il 1981 e il 1994, rappresentavano il 50% della forza lavoro globale. Con questa nuova generazione che ora domina il luogo di lavoro, promuovere il benessere diventerà ancora più importante. Una recente indagine di Welltok ha evidenziato che le generazioni precedenti concepivano il benessere semplicemente come l’assenza di malattia. Nel frattempo, i Millennial ponevano maggiore enfasi sul benessere finanziario, sociale ed emotivo. Lo stesso studio ha rivelato che il 75% dei Millennial si aspetta un supporto olistico, rispetto al 64% della Generazione X (nati tra 1965 e 1980) e al 45% dei Baby Boomer (nati tra 1946 e 1964).

Un’indagine condotta da PWC ha anche rivelato che i Millennial sono più aperti a provare una serie di carriere e, pertanto, non mostrano lo stesso impegno a lungo termine delle generazioni precedenti nei confronti delle organizzazioni. Di conseguenza, soddisfare le loro esigenze sarà essenziale per coloro che vogliono attrarre i migliori talenti.

Offrire un ambiente di lavoro flessibile, opportunità di crescita, un marchio con valori positivi e un ottimo programma di benessere sul luogo di lavoro sarà quindi un elemento importante per garantire un’esperienza del personale positiva per i Millennial.

È chiaro che il personale debba godere di buone condizioni fisiche per poter raggiungere appieno il proprio potenziale. Tuttavia, nel 2022, dobbiamo guardare oltre la salute fisica e considerare il benessere olistico e la salute mentale del personale. Tutto ha inizio dalla comprensione di cosa sia il benessere sul luogo di lavoro e di come individuare i segnali di allarme.

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Cos’è il benessere sul luogo di lavoro?

Il benessere sul luogo di lavoro è una strategia di promozione della salute sul luogo di lavoro o una politica aziendale concepita per sostenere un comportamento sano sul luogo di lavoro e migliorare i risultati sanitari. Il Center for Disease Control (CDC, Centro per il controllo delle malattie) lo definisce come “un insieme coordinato e completo di strategie di promozione e protezione della salute attuate sul luogo di lavoro, che comprende programmi, politiche, benefici, sostegni ambientali e legami con la comunità circostante volti a favorire la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori”.

Individuazione di situazioni di disagio sul lavoro

Lo stress può manifestarsi in molti modi diversi. È possibile osservare cambiamenti del comportamento, delle abitudini e della routine delle persone. Ad esempio, iniziare a fumare o fumare più frequentemente, prendere più ferie, alterazioni dell’appetito ed errori insoliti. Potreste notare che una persona diventa più introversa o sensibile e brusca nelle risposte.

Un effetto negativo estremo dello stress è il burnout. Termine coniato dallo psicologo Herbert Freudenberger negli anni Settanta, il burnout è una grave condizione di stress che causa l’esaurimento fisico, mentale ed emotivo. Vi sono diversi segni potenzialmente indicativi di burnout nel personale.

  • Esaurimento: la sensazione di essere fisicamente ed emotivamente esausti.
  • Isolamento: le persone interessate da burnout possono sentirsi sopraffatte e smettono di socializzare con amici, colleghi e familiari.
  • Fantasie di fuga: ricorrere a meccanismi di fuga, quali alcool e droghe.
  • Irritabilità: i normali fattori di stress sono esagerati.
  • Frequenti malattie e assenteismo: lo stress a lungo termine influisce negativamente sul sistema immunitario, rendendolo più suscettibile alle malattie e ad altri problemi di salute mentale come depressione e ansia.

Un altro indicatore comune è l’assenteismo, ossia quando una persona manca spesso a lavoro senza un motivo valido. Diversi fattori possono favorire questo tipo di comportamento, a prescindere dal fatto che una persona si senta insicura della propria performance o sia oggetto di bullismo in ufficio. 

Il boreout, invece, si verifica quando una persona è fisicamente presente a lavoro, ma è continuamente annoiata e mentalmente assente a causa della mancanza di lavoro significativo. La situazione può aggravarsi quando i manager ignorano il personale e non forniscono guida e coaching professionale adeguato.

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Qual è la ricetta per il benessere sul luogo di lavoro?

Dato che lo stress lavorativo è estremamente diffuso e distruttivo sul luogo di lavoro, è chiaro che le organizzazioni devono agire per affrontarlo.

Ora che sappiamo che cos’è il benessere sul luogo di lavoro, come possiamo migliorarlo?

Per rispondere a questa domanda, esaminiamo più a fondo i fattori che rendono positiva l’esperienza del personale sul luogo di lavoro.

Esperienza del personale

L’esperienza del personale, un concetto mutuato dall’attenzione del reparto di marketing all’esperienza utente, è un modo per esaminare il percorso di un dipendente nell’intera organizzazione, dal momento in cui si candida per una posizione al momento in cui abbandona l’azienda.

Questa visione più olistica consente ai responsabili delle risorse umane di analizzare le diverse potenziali interazioni di una persona durante l’intera permanenza all’interno dell’organizzazione e di progettare un’esperienza complessiva migliore. Un’ottima esperienza del personale può tradursi in tassi di fidelizzazione più elevati, maggiore soddisfazione dei dipendenti e un aumento dell’attrazione di talenti. Infatti, l’80% dei dirigenti valuta l’esperienza del personale come molto importante per la propria organizzazione.

La ricerca di Deloitte ha identificato cinque fattori che contribuiscono a un’esperienza del personale positiva, ossia:

  1. Lavoro significativo
  2. Management che offre sostegno
  3. Ambiente di lavoro positivo
  4. Opportunità di crescita
  5. Fiducia nella leadership

Esaminiamo più a fondo come questi cinque fattori possano promuovere un maggiore benessere sul luogo di lavoro.

Lavoro significativo e opportunità di crescita aumentano la soddisfazione sul lavoro

Tutti desiderano che il proprio lavoro abbia un senso e uno scopo. Come accennato in precedenza, l’assenza di un lavoro significativo è spesso causa di comportamenti negativi come burnout e assenteismo.

D’altro canto, gli studi dimostrano che è più probabile che le persone che ritengono che il loro lavoro sia significativo accettino un salario inferiore, lavorino più ore e presentino livelli elevati di soddisfazione professionale. Oltre al lavoro significativo, un altro studio di SHRM ha scoperto che i lavoratori sia tra i Millennial (88%) sia della Generazione X (89%) hanno citato le opportunità di avanzamento della carriera e di sviluppo professionale come elementi che contribuiscono in modo notevole alla soddisfazione sul lavoro.

Tuttavia, ciò non è solo una responsabilità del personale stesso. Un recente studio condotto da SHRM ha rivelato che l’84% della forza lavoro statunitense ritiene che i dirigenti poco qualificati creino stress superfluo. Infatti, secondo lo studio:

  • Il 57% della forza lavoro afferma che i manager potrebbero trarre vantaggio da corsi di formazione che li aiutino a migliorare nella gestione delle persone.
  • Il 50% ritiene che le proprie prestazioni migliorerebbero se il loro manager ricevesse una formazione aggiuntiva sulla gestione delle persone.

Avere manager di supporto in grado di motivare il proprio team tramite un lavoro significativo e opportunità di crescita è essenziale per migliorare il benessere sul luogo di lavoro. Metodi come il coaching esecutivo possono aiutare il management a mettere in pratica una comunicazione chiara e aperta, ad ascoltare le esigenze del personale e a offrire migliori opportunità di crescita imparando a diventare grandi coach in prima persona.

Felicità sul luogo di lavoro: creazione di un ambiente di lavoro positivo

Quando Google ha condotto una ricerca sui fattori che rendevano perfetto il team, sorprendentemente, a emergere non sono stati i team con le persone più intelligenti o senior. Sono stati i team con livelli elevati di sicurezza psicologica.

Secondo Amy Edmondson, professoressa presso la Harvard Business School, “la sicurezza psicologica è la convinzione di non essere puniti o umiliati per aver espresso idee, domande, preoccupazioni o commesso errori”.

Come menzionato in precedenza, gli ambienti di lavoro negativi in cui una persona si sente insicura o, peggio ancora, è oggetto di bullismo possono causare stress elevato e comportamenti negativi sul luogo di lavoro.

D’altro canto, gli studi mostrano che le aziende con livelli di sicurezza psicologica elevati risultano più produttive e conseguono prestazioni superiori. Le ricerche dimostrano anche che culture del lavoro positive migliorano sia il benessere sia la produttività del personale. In realtà, la semplice presenza del proprio migliore amico o amica sul lavoro o la ricezione di feedback e riconoscimenti positivi può migliorare notevolmente la felicità sul luogo di lavoro.

Tuttavia, la creazione di una cultura aziendale positiva può richiedere tempo e impegno. Consultate la nostra guida con suggerimenti su come utilizzare il coaching di gruppo per costruire il tipo di cultura che desiderate nella vostra organizzazione.

Come progettare il proprio programma di benessere sul luogo di lavoro

Ora che abbiamo esaminato i fattori che influenzano lo stress sul luogo di lavoro, è giunto il momento di iniziare ad agire per aumentare la felicità sul luogo di lavoro. Il passo più difficile per molti responsabili delle risorse umane è proprio capire come iniziare. Il problema è che nessuna azienda è uguale alle altre: un semplice copia e incolla delle strategie non funzionerà. Sono necessari tempo, ricerca e sperimentazione.

Di seguito, sono riportati alcuni passi da intraprendere per iniziare a sviluppare un programma di benessere sul luogo di lavoro che soddisfi le esigenze specifiche della vostra organizzazione:

  • Condurre una valutazione organizzativa. Il primo passo è quello di valutare le attuali pratiche di salute e benessere del personale e del luogo di lavoro. Considerate le politiche sul fumo, la nutrizione, le opportunità di attività fisica e l’approccio alla gestione dello stress dell’azienda.
  • Assegnare responsabilità per il benessere. La realizzazione di un programma di benessere per la vostra organizzazione richiede tempo, nonché una o più persone in grado di pianificare, promuovere e attuare il programma stesso. Esploreremo questa idea più avanti con il ruolo del coaching e la nozione di Chief Happiness Officer.
  • Coinvolgere tutti. Coinvolgere tutti i dipendenti nel processo decisionale aumenterà la disponibilità a partecipare e assicurerà che il programma soddisfi le esigenze di tutti.
  • Sviluppare obiettivi e traguardi. Si tratta di alcune linee guida che illustrino i risultati che desiderate conseguire con il programma. Per svilupparli in modo efficace, valutate l’utilizzo di obiettivi SMART:
  • Specific (specifici, ossia semplici, sensibili, significativi)
  • Measurable (misurabili, ossia metriche quantificabili)
  • Achievable (realizzabili, ossia concordati, raggiungibili)
  • Relevant (rilevanti, ossia ragionevoli, realistici e con risorse, basati sui risultati)
  • Time-bound (con un limite di tempo, ossia basati sul tempo, limitati nel tempo, limitati nel rapporto tempo/costi, tempestivi, urgenti)
  • Progettare e realizzare il programma. Assicuratevi che il programma sia in grado di soddisfare le esigenze e gli interessi del personale e si componga di una serie di programmi di consapevolezza, cambiamento dello stile di vita e formazione. Ciò è possibile grazie a una varietà di esperienze di apprendimento come seminari, video e coaching individuale o di gruppo, che possono incoraggiare cambiamenti comportamentali e l’educazione sulla salute mentale e la gestione dello stress. 
  • Misurare i risultati. Valutate il successo del programma analizzando il raggiungimento o meno degli obiettivi. Oltre ai risultati, valutate anche la struttura del programma stesso e il processo, ad esempio i livelli di partecipazione. Approfondiremo i dettagli nella sezione successiva.

Come già visto, lo scopo di un moderno programma di benessere sul luogo di lavoro è concentrarsi non soltanto sulla salute fisica, bensì sulla gestione dello stress e soddisfare la crescente necessità di una considerazione olistica dell’esperienza del personale. Pertanto, per garantire l’efficacia di un programma, è essenziale attribuire la stessa importanza ai problemi di salute mentale e fisica.

Come accennato, il coaching riveste un ruolo molto importante nell’attuazione di un programma di benessere sul luogo di lavoro. Il coaching esecutivo in tutta l’organizzazione rappresenta il modo migliore per evitare di dover affrontare stress, burnout e altre conseguenze negative di una scarsa gestione della salute. Il coaching esecutivo è utile in tutte queste fasi, in quanto la prospettiva esterna può aiutare un’organizzazione a valutare le proprie esigenze, sviluppare obiettivi e incoraggiare e supportare tutti affinché partecipino al programma.

Come misurare il benessere sul luogo di lavoro

Con una buona comprensione basilare su come creare e attuare un programma di benessere sul luogo di lavoro, come si fa a capire se funziona? 

Ricordate: nessuna strategia può essere veramente efficace senza un metodo per misurare il successo. Iniziate considerando gli obiettivi che desiderate conseguire. Ad esempio, forse desiderate ridurre l’assenteismo di una certa percentuale e aumentare la soddisfazione del personale. Misurare le modifiche nel corso del programma contribuirà a monitorare i progressi e il successo dell’azienda.

Di seguito, sono riportati alcuni KPI essenziali ai quali prestare attenzione durante lo sviluppo di un programma di benessere sul luogo di lavoro:

  • Modelli di assenteismo
  • Tassi di fidelizzazione
  • Produttività e prestazioni

Quali strumenti occorre utilizzare per misurare il benessere sul luogo di lavoro?

Un altro metodo consiste nell’invio regolare di sondaggi pulse (anonimi) per ottenere una migliore comprensione dell’umore all’interno dell’organizzazione. L’anonimato è essenziale per garantire che il personale si senta a proprio agio ed esprima davvero come si sente. Inoltre, tenete presente che, poiché i sondaggi pulse vengono inviati con cadenza settimanale, bisettimanale o mensile, devono essere semplici e veloci da compilare. Di seguito, alcuni elementi misurabili tramite i sondaggi pulse:

  • Livelli di stress
  • Soddisfazione del personale
  • Livelli di attività del personale
  • Sicurezza psicologica

Anche se le risposte sono anonime, possono essere estremamente utili per identificare problemi gravi e affrontarli in anticipo. Ad esempio, se notate livelli di stress elevati nel team, potreste voler assumere un coach professionista che offra coaching di gruppo sulla gestione dello stress e sullo sviluppo di abitudini di lavoro positive.

Oltre a indagini regolari e costanti per il personale, è possibile impiegare una serie di strumenti digitali per tenere traccia di questi indicatori e favorire il coinvolgimento dei dipendenti. 

Un esempio è CoreHealth Wellness Platform. Si tratta di una piattaforma digitale che consente di pianificare e programmare migliaia di attività di benessere per il personale e fornisce relazioni e analisi che consentono di monitorare le prestazioni, la soddisfazione sul lavoro e il coinvolgimento.

Chief Happiness Officer: la nascita di una nuova competenza

Come per qualsiasi nuova iniziativa aziendale, affinché il programma di benessere entri davvero a far parte del DNA dell’impresa, è necessaria la partecipazione dei dirigenti. 

Nonostante le risorse umane siano state considerate utili ma non essenziali per decenni, stiamo assistendo a un cambiamento radicale: le preoccupazioni relative all’attrazione dei talenti, al coinvolgimento e al turnover dei dipendenti stanno diventando fondamentali nelle aziende. Ciò ha aperto la strada allo sviluppo di una nuova posizione dirigenziale, attribuendo finalmente alle risorse umane un ruolo centrale dotato di capacità di decidere. 

Il Chief Happiness Officer, o CHO, è ora una figura permanente nelle grandi aziende, tra cui Google, Amazon e SAP. Essenzialmente responsabile delle risorse umane, l’obiettivo di questo nuovo ruolo è quello di promuovere e incrementare al massimo la felicità e la soddisfazione sul lavoro dell’intero personale di un’organizzazione. Con il coaching individuale, è possibile formare la persona che riveste questo ruolo, consentendole di incoraggiare la crescita personale e professionale, dare una voce ai dipendenti e assicurarsi che i valori aziendali siano mantenuti e promossi.

Anche se potrebbe non apparire un cambiamento rivoluzionario, in qualità di figura dirigenziale, il CHO occupa un posto decisamente importante intorno al tavolo dei dirigenti, rappresentando le risorse umane e le loro iniziative. Se già avete un CHO, sarebbe il candidato perfetto per promuovere il programma di benessere sul luogo di lavoro e farlo decollare. In caso contrario, è il momento di valutare un cambiamento.

Il benessere sul luogo di lavoro in parole povere

Con il proseguimento della pandemia nel 2022, sussiste un elevato potenziale di aumento dei livelli di stress sul lavoro. Ora più che mai, è il momento di iniziare ad attuare strategie di benessere sul luogo di lavoro. Questa esigenza, inoltre, non deriva solo da fattori esterni. Le giovani generazioni di lavoratori e gli esperti di risorse umane, infatti, chiedono sempre di più un approccio olistico alla salute.

Non si tratta nemmeno solo della richiesta da parte del personale: investire nell’aumento della felicità sul luogo di lavoro offre un ROI significativo, mentre dipendenti tristi e stressati produrranno conseguenze negative per l’azienda.

Incrementare al massimo l’efficacia di questi programmi, tuttavia, richiede una valutazione al fine di comprendere le esigenze delle persone, fissare obiettivi raggiungibili e aumentare il coinvolgimento. In virtù della crescente autorità delle risorse umane all’interno delle organizzazioni (come emerge dalla creazione di posizioni quali il Chief Happiness Officer), è chiaro che questo reparto svolgerà un ruolo chiave nella promozione di uno stile di vita sano tra i team e, quindi, nel miglioramento della soddisfazione sul lavoro, del coinvolgimento del personale e dell’esperienza dello stesso.

Infine, il coaching sia individuale sia di gruppo riveste un ruolo essenziale nell’attuazione delle strategie di benessere sul luogo di lavoro e nel funzionamento delle organizzazioni al massimo livello. La formazione specifica contribuisce a coinvolgere il personale in un programma, dimostra un interesse particolare nel personale e può sviluppare persone essenziali come il Chief Happiness Officer, che possono continuare a concentrarsi sulla prevenzione dello stress e sulla promozione di un ambiente di lavoro sano sia fisicamente sia mentalmente.

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